IT | EN


Combiniamo sapientemente applicazioni innovative degli strumenti tradizionali dell'armamentario giuridico italiano con il trust, strumento principe della pianificazione e organizzazione del patrimonio.





























 
L’Ingegneria del Patrimonio si avvale di strumenti del diritto italiano e straniero ed è guidata da precisi canoni metodologici. Ogni strumento deve essere valutato per la propria capacità di produrre:

i) PROTEZIONE ENDOFAMIGLIARE, ovvero la capacità di rendere insensibile il patrimonio al regime patrimoniale della famiglia tanto del soggetto che ne è titolare, e intende destinarlo, che dei soggetti destinatari del medesimo; una struttura che persegue tale obiettivo consente che il patrimonio non faccia parte della comunione legale dei beni fra coniugi, non sia oggetto di valutazione nella determinazione dell’assegno di mantenimento in sede di separazione personale dei coniugi né di quello alimentare in sede di cessazione degli effetti civili del matrimonio;  

ii) PROTEZIONE SUCCESSORIA, ovvero la capacità di sottrarre il patrimonio dalla successione tanto del soggetto che ne è titolare, e intende destinarlo, che dei soggetti destinatari del medesimo; una struttura che persegue tale obiettivo consente che il patrimonio sia escluso della massa ereditaria di tutti i soggetti coinvolti e quindi esclude che costoro possano disporne per testamento o trasmetterlo ai propri famigliari secondo le regole proprie della successione legittima; 

iii) SEGREGAZIONE: segregare un patrimonio significa renderlo insensibile alle legittime pretese dei creditori tanto del soggetto che né è titolare, e intende destinarlo, che dei soggetti destinatari del medesimo; il patrimonio segregato, infatti, è funzionalizzato alla destinazione che gli è stata impressa, dal disponente o dalla legge, e risponde esclusivamente delle obbligazioni contratte in ragione del perseguimento dello scopo per il cui quel patrimonio è stato destinato;

iv) PROGRAMMAZIONE: programmare un patrimonio significa sottoporlo a regole e precetti che, in maniera automatica, si attivano al verificarsi di determinati eventi; il patrimonio è correttamente programmato quando la destinazione che il disponente ha voluto imprimergli si realizza mediante una struttura che contempla, astrattamente, ogni possibile circostanza a cui il patrimonio medesimo deve fare fronte e ne disciplina le sue modalità di reazione proprio in funzione dello scopo che questo deve realizzare; la programmazione del patrimoni, quindi, è la dimensione dinamica della sua organizzazione.